Modello Di Maio

Metodologia: rating bancario, DSCR ed ESG

Criteri applicati, dati utilizzati e limiti dei risultati. I calcoli sono deterministici; il commento IA è un’elaborazione distinta.

Dai documenti ai dati dell’analisi

La pratica può comprendere da una a cinque annualità. Le righe acquisite e i valori riclassificati sono consultabili dall’utente. Le integrazioni possono essere fornite mediante documento oppure inserimento manuale con indicazione della fonte. Un documento acquisito non significa che tutti i suoi dati siano stati estratti o verificati.

Un dato mancante non viene sostituito con zero. Gli zeri richiedono verifica e, quando inseriti manualmente, motivazione. Codice attività, periodo e ambito dell’analisi devono essere confermati; i confronti settoriali ATECO non sono ancora applicati.

Rating bancario: classe interna del profilo di bilancio

Il Modello Di Maio applica la versione RB_FINANCIAL_SCREENING_1.0.0: cinque aree con peso del 20% ciascuna — liquidità corrente, patrimonio netto su attivo, margine EBITDA, PFN su EBITDA e EBIT su oneri finanziari. Regole, soglie e dati utilizzati sono esposti nella pratica per ogni annualità.

Tutte le cinque aree devono essere disponibili per attribuire la classe. La scala interna comprende AAA, AA, A, BBB, BB, B e CCC. È uno screening sperimentale, non calibrato su insolvenze osservate: non esprime una probabilità di default né un’equivalenza con un rating bancario o S&P Global Ratings. CCC non attesta default. Lo schema non si applica alle attività finanziarie e assicurative ATECO 64, 65 e 66.

La classe descrive il solo profilo di bilancio; non comprende automaticamente andamento creditizio, garanzie, governance, rischio settoriale o previsioni.

DSCR: ricostruzione secondo i criteri OIC 10

Il modulo ricostruisce il flusso operativo storico mediante risultato prima delle imposte, rettifiche non monetarie, variazioni del capitale circolante e pagamenti operativi. Mostra le componenti proposte dai bilanci, le fonti e le rettifiche da integrare. Gli oneri di competenza sono distinti dagli interessi effettivamente pagati; le variazioni del debito non sostituiscono i rimborsi effettivi.

Nel modulo di ricostruzione: DSCR storico = flusso operativo prima degli interessi sul debito considerato / (capitale rimborsato + interessi pagati sul medesimo debito). Periodo e ambito devono coincidere. Gli interessi sono conteggiati una sola volta nel denominatore.

Dati o conferme mancanti producono l’avviso “CALCOLO NON AFFIDABILE”. La completezza dichiarata dall’utente consente il calcolo, ma non costituisce verifica professionale. Con servizio del debito nullo il rapporto non è determinabile. Questa ricostruzione non è un rendiconto finanziario completo certificato e non costituisce un DSCR prospettico: caricare un budget non attiva un calcolo previsionale.

ESG: informazioni annuali e indicatori descrittivi

Il modulo raccoglie informazioni ambientali, sociali e di governance dichiarate per la singola annualità. Calcola, quando i dati lo consentono, quota di energia rinnovabile, quota di riciclo o riutilizzo, quota di dipendenti donne, infortuni per milione di ore lavorate, formazione per dipendente a fine anno e copertura della contrattazione.

I dati ESG non sono dedotti dal solo bilancio. Disponibilità, mancanza e non applicabilità motivata restano distinte. Il modulo non attribuisce uno score ESG e non produce un rapporto VSME completo. Il commento IA finanziario non analizza questo questionario ESG.

Ruolo dell’intelligenza artificiale e verifica professionale

L’IA commenta gli indicatori finanziari e segnala limiti informativi; non assegna o modifica la classe interna. Calcoli, ricostruzione OIC e questionario ESG restano risultati distinti. Le modifiche ai dati richiedono l’aggiornamento delle elaborazioni pertinenti: una ricostruzione OIC salvata non aggiorna automaticamente il commento IA precedente.

I risultati sono conservati nella pratica e consultabili per annualità. Stampa e Salva PDF utilizzano la funzione del browser e non producono una relazione firmata. La verifica professionale può essere richiesta dalla pratica e l’incarico va concordato separatamente.